Cenni storici
Branzi è situato al centro della Val Fonda, alla confluenza dei tre rami del fiume Grembo: il ramo di Carona, quello di Valleve (Liffa) e la Borleggia dei Laghi Gemelli. Il luogo era già abitato in epoca romana e venne chiamato così forse per la sua posizione, dal latino "brachium" che significa braccio o ramo.
Plinio (I sec. D.C.) nomina la Val Fonda quale luogo di estrazione del ferro. Tale attività fu per secoli la fonte primaria di sostentamento della popolazione, impiegata nell'estrazione e nella fusione del minerale. Le iscrizioni sul Venina e sul M.te Sasso (1435) testimoniano che Branzi era il principale centro di produzione del ferro. In zona "Carbonì" si trovano le tracce di un forno ed in diverse località della Val Fonda (M.ta del Colle, M.te Sasso, Carisole) i resti di antiche miniere.
La dominazione austriaca segnò il declino dell'attività estrattiva a causa dei forti dazi imposti per favorire le miniere della Stiria. Si dovettero allora trovare fonti diverse di reddito: molti fucinieri e carbonai emigrarono in Francia, altri si dedicarono alla tradizionale attività agricola e pastorizia, altri invece intrapresero un nuovo mercato, quello delle ardesie.
Una pergamena del 1689 del veneziano Consiglio dei Dieci, che autorizza a cavare ardesie ed altri minerali nella zona di Branzi e Carona, attesta la nascita di questa attività , che è tuttora la principale industria di Branzi. Le ardesie, cavate e lavorate in loco, vengono oggi utilizzate anche all'estero per la copertura di tetti e per rivestimenti. Branzi è conosciuto ed apprezzato anche per un altro prodotto: il tipico formaggio che dal paese prende il nome. L'industria casearia, originariamente condotta a livello familiare, si è sviluppata in quantità e in qualità al punto che il nome Branzi è ormai sinonimo di questo pregiato formaggio Â